Inaugurata “Il dialogo infinito con la natura” alla presenza del presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti

Venerdì 1° dicembre a Legnano, presso Palazzo Leone da Perego, è stata inaugurata la prestigiosa mostra “Il dialogo Infinito con la natura”: il presidente Salvatore Forte, insieme al presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, alla responsabile del Patrimonio Artistico Cariplo Lucia Molino e alla curatrice Giovanna Palamidese, ha tagliato il nastro dell'esposizione che sarà visitabile gratuitamente fino al 4 marzo 2018.

Dopo il benvenuto del sindaco, Gianbattista Fratus, che ha ringraziato tutti per il gran lavoro svolto, e manifestato l’orgoglio della città nell’ospitare una simile esposizione, ha preso la parola Giuseppe Guzzetti, il quale ha ribadito con energia i concetti che stanno alla base del lavoro della Fondazione madre ma anche delle quindici Fondazioni di Comunità sviluppatesi tra la Lombardia e il vicino Piemonte (Novara e Verbano Cusio Ossola). Guzzetti ha spiegato come la “casa madre” abbia deciso di costituire fondazioni locali proprio per dare maggior forza e incisività al lavoro sul territorio. Un operare che si articola, principalmente, su quattro direttrici: servizi sociali, cultura, ambiente ed ecologia, ricerca scientifica. Senza mai dimenticare “il profumo antico della beneficenza, del fare il bene”.

L’assessore alla Cultura, Franco Colombo, si è soffermato sull’eterna bellezza dell’arte, paragonando il percorso espositivo alla sua idea, il suo sogno di città, che dal naturalismo delle cose presenti trascolora nella destrutturazione di un luogo da ripensare con nuove tinte ed elementi.

Salvatore Forte ha voluto ringraziare tutti quanti i numerosi collaboratori, manifestando immensa gioia per il risultato raggiunto e annunciando, per i mesi di apertura, visite guidate pressoché quotidiane grazie all’impegno dei tanti volontari, con particolare attenzione al mondo della scuola e agli studenti di ogni età. Ha poi rivolto ringraziamenti sentiti agli sponsor, presenti in sala, che hanno creduto nella proposta ben oltre il dato puramente economico, dai Fratelli Rossetti alla Banca Aletti (Gruppo Bpm), dalla Fondazione Tirinnanzi a Roveda Assicurazioni.

Lucia Molino, responsabile del patrimonio artistico di Fondazione Cariplo, e Giovanna Palamidese, curatrice della mostra, hanno presentato al folto pubblico le opere e i grandi artisti (da Induno a Bianchi, da Gola a Longoni, da Morandi a Morlotti, da Sironi a De Pisis, da Guttuso a Zanella), le linee guida di questo viaggio in una natura lombarda che scaturisce dalle cime, nelle acque che vi scendono, per arrivare alle città e alle traversie della vita, fino ai lavori (gli ultimi due proprio del legnanese Piero Giunni) di coloro che il critico d’arte Francesco Arcangeli definiva con arguta preveggenza, “gli ultimi naturalisti”.

Un pubblico talmente numeroso da dover contingentare le visite in tre gruppi, guidati dalle stesse Molino e Palamidese e da Fabrizio Rovesti, che ha compilato una quindicina di schede del catalogo che, edito da Silvana, sarà disponibile a offerta libera per tutta la durata della mostra presso il bookshop. Un giro allietato dalla musica del giovanissimo e brillante trio di clarinetti Ema e terminato nel brindisi augurale di un sontuoso buffet a cura dei ragazzi della IAL Lombardia. Un evento artistico di grande portata, nel ricordo di una terra che, nelle parole del Manzoni, è sovrastata da “quel cielo di Lombardia, così bello, quand’è bello, così splendido, così in pace.” Perché, come apre Salvatore Forte la sua introduzione al catalogo, con le parole di Hans-Georg Gadamer: “La cultura è l’unico bene dell’umanità che diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande.”

 

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