A scuola di leggerezza (e di volontariato) per i ragazzi del Liceo Galilei di Legnano

"Red Nose School" è un progetto nato per avvicinare i giovani al mondo del volontariato e che, grazie al contributo della Fondazione a valere sui bandi 2016, ha visto l'avvio presso l'Istituto "Galileo Galilei" di Legnano a febbraio di quest'anno.

L'intervento è stato promosso dall'Associazione Veronica Sacchi Onlus, realtà milanese che svolge attività di clownterapia presso ospedali, centri per disabili, case di riposo e carceri della provincia, formando centinaia di volontari e regalando momenti di sollievo a chi vive situazioni di disagio fisico ed emotivo.

Il percorso si è snodato in 10 incontri formativi durante i quali i 23 ragazzi della 3D del Liceo Linguistico, attraverso la sperimentazione ludico-artistica delle loro capacità, sono stati invitati a riflettere su temi importanti e spesso trascurati nella società odierna, quali la cura dell'altro e la gratuità dell'azione. Grazie alle competenze di due formatori/tutor, hanno affrontato lezioni riguardo al mondo della clownerie, della musica e dell'improvvisazione, in vista delle uscite nella casa di riposo. In particolare, i ragazzi hanno lavorato sull'uso del dialetto e sulle tradizioni di Legnano (come il Palio, le cantilene e le filastrocche) e hanno provato a mettersi nei panni di un anziano attraverso giochi e improvvisazioni guidate sul tema della senilità: gare a chi ha più acciacchi, ricordi del primo bacio, la sordità sono stati espedienti per mostrare agli studenti il lato leggero e comico dell'anzianità.

Durante la prima visita alla casa di riposo legnanese "Mater Orphanorum", nel mese di marzo, i ragazzi hanno avuto modo di testare sul campo la fattibilità del lavoro, proponendo agli ospiti giochi, proverbi e indovinelli. La seconda uscita di maggio ha visto un gioioso gruppo classe intrattenere per un pomeriggio intero una cinquantina di ospiti della casa di riposo con un programma d'animazione mirato e un interessante interscambio di racconti e confidenze. L'intervento è stato calibrato in modo da stimolare la memoria a lungo termine, solitamente più persistente rispetto a quella breve, per poter coinvolgere tutti gli ospiti della struttura presenti. Nel gruppo classe è stato riscontrato dagli insegnanti un clima di maggior aiuto e ascolto reciproco.